17 Febbraio 2020

THE GREEN IS THE NEW GLAM


MODA: PAROLA E PROCESSI

Il punto di partenza è la parola, e non solo il suo significato, ma la storia da cui origina, che si rivela e da cui partono, a grappolo, altre parole, similitudini, metafore e derivati. Insomma una pista non univoca ma fertile di spunti. Quello che oggi fa un motore di ricerca tramite un algoritmo o, prima, faceva un dizionario, con un minimo sforzo mentale.

MODA In statistica, si dice valore m. (o norma o anche valore modale o valore normale) di una distribuzione il termine che ha la massima frequenza.

ETIMO: dal francese mode, che è dal latino modus «modo, foggia, maniera».

Il rimando immediato è alla maniera di abbigliarsi, storicamente detta anche costume, ciò che va, che fa tendenza. Vita alta, vita bassa, scampanati, skinny, cinque tasche, strappati: sempre di jeans trattasi, ma se 2/3 delle ragazzine di una classe di liceali porta i pantaloni a zampa, quella è la moda. Soprattutto se sei adolescente.

Mi sono imbattuta in due studiosi di moda in ambito semiotico e sociologico, Barthes e Simmel, da citare: La moda è «una delle forme tipiche del comportamento collettivo». Ci sono oggetti che diventano “di moda”, altri che non lo diventano. “È un sistema culturale di significati”, secondo Roland Barthes. Basta saperli cogliere.

Tornando alla linguistica, è divertente scoprire come il mondo fashion sia popolato da figure come trend setter, cool hunter, influencer, fashion designer: persone che creano le tendenze partendo da un’idea creativa, la traduzione di un concetto che arriva poi fino alle arelle dei pdv delle catene fast fashion. Non è che se un giorno mi vesto con una camicia a fiori, lancio una moda: ci deve essere l’innesco di un processo.

L’influencer è tale perché è in grado di provocare una reazione nelle persone intorno a lui, anche negativa. Non è una persona che passa inosservata. È una persona che causa una reazione tra le persone con le quali interagisce. La tendenza iniziale arriva agli opinion leader e la portata del segnale viene poi allargata. E poi nella moda ci sono cicli e ricicli. Ci sono sempre stati. I designer degli anni Sessanta andavano a vedere quello che avevano fatto i colleghi negli anni Trenta. Si richiama a qualcosa, ma ovviamente si va oltre, non si copia. La teoria dei cicli di consumo di Georg Simmel spiega che una cosa che va fuori moda poi torna di moda. Dopo 20 anni qualsiasi indumento torna a essere interessante. Con le nuove tecnologie, i salti generazionali si sono abbreviati. 

Ma la moda, proprio perché ciclica, è effimera, transitoria. “La moda passa, lo stile resta” (cit. Madame Coco Chanel). E se la moda e lo stile non riguardassero solo la moda? Se non pensassimo solo al jeans, ma guardassimo all’automobile, al libro, al formaggio, al divano, alla vacanza, al lavoro, all’azienda, alla città che vuole stare al passo coi tempi? Entrano in gioco la comunicazione, l’innovazione e la sostenibilità

ecomondo

ECOMONDO 23°

Ecomondo è come Milano durante la fashion week: evento di riferimento in Europa per lo sviluppo di un ecosistema imprenditoriale innovativo e sostenibile. 23esima edizione, Rimini, 5-8 novembre 2019.

Panoramica su tutta la filiera dell’economia circolare, dall’eco design ed efficienza al recupero e valorizzazione di materia prima ed energia, ai trasporti, alle bonifiche e riqualificazione di aree contaminate (anche marine) favorendo il networking internazionale e la crescita delle aziende sui mercati di tutto il mondo. In particolare, si tratta di:

Rifiuti e Risorse

  • Servizi per la gestione e valorizzazione integrata dei rifiuti
  • Tecnologie e macchinari per il trattamento dei rifiuti urbani e industriali
  • Attrezzature e mezzi per la raccolta e trasporto rifiuti
  • Sistemi e contenitori per rifiuti
  • Macchinari e attrezzature per la movimentazione e il sollevamento dei rifiuti
  • Eco design e nuovi materiali
  • Servizi di riparazione e ripristino

Bioeconomia circolare

  • Biobased industry
  • Bioenergie
  • Agrifood & Blue growth

Bonifica e rischio idrogeologico

  • Bonifiche dei siti contaminati e riqualificazione
  • Rischio idrogeologico e prevenzione dalle calamità

Acqua

  • Ciclo idrico integrato
  • Monitoraggio e digitalizzazione: acqua, aria, suolo

Sono certa che ci saranno anche in questa sede trend setter, coolhunter, buyer capaci di cogliere le novità dell’economia circolare, le buone pratiche da replicare e prodotti custom-made, seasonless, veri must have. In fin dei conti sfileranno macchine schiaccia lattine, presse, trituratori, essicatori, biofiltri, stufe, camini, compattatori, avant-garde da haute couture e pure pret-à-portèr. Forse qualche visitatore potrebbe uscire soddisfatto ed entusiasta quanto un fashion victim dal luccichio ipnotico e glam delle pailettes.

Inoltre Ecomondo fa crescere anche una foresta: anche questo è un modo per sostenere lo sviluppo della green e circular economy in Italia e nel mondo e far parte di una community che lavora per progettare un progresso più sostenibile. Gli alberi saranno piantati nei progetti agroforestali attraverso il progetto Treedom che realizza in varie parti del mondo.

Gli alberi che cresceranno e assorbiranno CO₂, generando benefici ambientali per l’intero pianeta, daranno inoltre i loro frutti ai contadini locali che se ne prenderanno cura.

In fondo THE GREEN IS THE NEW GLAM.